mercoledì 2 maggio 2012

As a Child Does...

Soundtrack: "La Dura Legge del Gol" - 883



"Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio."
(Jorge Luis Borges)




Non c'è niente da fare.
A me è sempre piaciuto inseguire una palla per prenderla a calci.
M'è sempre piaciuto anche vedere dove quel pallone,
calciato da altri,
 va a finire.

E, nonostante tutto, mi piace ancora.

Mi ritrovo a pensare però,
a quanto sarebbe bello se si tornasse a vivere una partita di pallone per ciò che realmente essa è: Una partita.

Sapete chi è ancora in grado di sentire quella passione?
Chi non ha pressioni, 
chi non fa scommesse,
chi non sa cosa significhi truffare, simulare o sostanza dopante?
Chi non da alcun valore ai soldi,
ma si preoccupa solamente d'una sfera di cuoio che rotola per il campo?

I bambini...





 


Corrono.
Sorridono.
Corrono ancora.

Senza sosta.
Sembra la loro unica ragione di vita.
Non sembrano fare alcuna fatica.

Perchè semplicemente si stanno divertendo.
In tanti, nel mondo, paiono aver dimenticato cosa significhi.

Se solo si potesse ricordare...




 ...la pura gioia di giocare





 

 




...Che quando si cade, ci si rialza


 
 

  



 


Quando si è bambini,
si vuole crescere in fretta.
Si guardano i grandi.

Li si ammira.
Ci si atteggia come loro.

Ci sembrano degli eroi,
i Signori del Calcio...

Non ci si rende conto che i veri eroi,
il vero squadrone,
quelli che han capito tutto,
lo si è già.

Il difficile,
è rimanere bambini...





"E' la dura legge del gol
gli altri segneranno però
che spettacolo quando giochiamo noi,
non molliamo mai...
Loro stanno chiusi ma
cosa importa chi vincerà
perché in fondo lo squadrone siamo noi,
lo squadrone siamo noi..." 
(883)





Tempo: 21 Aprile 2012
Luogo: Poiano di Valpantena
Soggetti: Calciatori della Juventina Valpantena


Disclaimer
Le foto sono state pubblicate con il consenso della Società Juventina Valpantena




lunedì 2 aprile 2012

Ermetica è La Città..

Soundtrack: "La Canzone del Rumore" - Sick Tamburo



"Ai poeti è inutile chiedere comprensione di certe cose"
(Eugenio Montale)





 


 


 


 


 


 


 


 Cammino, senza meta alcuna,
tra le vie di una città in cui non ho mai vissuto se non per qualche fugace attimo,
ma che nel profondo sento di conoscere.

Un unico, pensate,
pensiero.

L'essenzialità d'una sensazione.

Immaginate la felicità.
Pura, assoluta, genuina.
Quella che non ha bisogno d'una ragione,
anche quando ce ne sarebbero mille.
C'è, tanto basta.

A volte,
nel pieno di questa corsa al sorriso,
ci si ferma a prendere fiato.
E ci si accorge che alcuni respiri sono diversi da altri.

Maliconia.
Un velo, labile,
di grigio.
Una nuvola, in una giornata serena.
Spesso resiste l'arco d'un respiro,
 un battito di ciglia,
prima di riprendere a correre.

Ma c'è stato.
l'hai sentito,
e spesso non l'hai capito.

Come nessun uomo,
capirà mai la pioggia in un soleggiato giorno d'estate...

 


 

 



 


 


 


 


 


  "Io non parlerò, non penserò più a nulla:
ma l'amore infinito mi salirà nell'anima,
e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro,
 
nella Natura, felice come con una donna..."
(Arthur Rimbaud, Sensazioni)







Tempo: 23 Marzo 2012
Luogo: Bologna 




 

martedì 27 marzo 2012

Last Train Home

Soundtrack: "Last Train Home" - Lost Prophets



The only way to be sure of catching a train 
is to miss the one before it. 
(G. K. Chesterton)





 Seduto, attendo.
  E' un po' la storia della nostra vita.
Siamo sempre in attesa.
In attesa di qualcosa.
Aspettiamo dal dottore,
al supermercato,
in mensa,
al bar,
che lei arrivi,
che lui se ne vada,
che cada un meteorite.
In attesa di morire.
In attesa di vivere.

Io, aspetto solo il treno...




 
 


 M'è sempre piaciuto andare in treno.
Forse, proprio perchè l'ho preso così poche volte nella mia vita.
Il viaggio in treno è diverso da tutti gli altri viaggi.
Non hai le distrazioni della guida.
Non hai la fatica del cammino.
Non hai l'intensità e la tensione dell'aereo.

Sei solo tu,
una finestra sul mondo,
e i tuoi pensieri.

Già, i tuoi pensieri.
Il più lieto ricordo,
o il più atroce dei problemi.
Due facce di una stessa medaglia,
che non sai mai da che parte deciderà di cadere.
 
 



 


Oggi, il fato, l'ha fatta cadere dal lato giusto.
Riesco solo a pensare a cose positive.
Mi ritrovo in attesa,
ancora una volta,
ma senza ansie.

La mia attesa, oggi,
è solo un marciapiede che mi separa dalla meta.

Le preoccupazioni,
i timori,
i dubbi,
sono rimasti su quella panchina vicino ai binari.
Si sono persi nel fumo della prima sigaretta del giorno,
sempre troppo pesante,
ma anche per questo indispensabile.

Sono sull'ultimo treno che mi porta a casa.
Non potrebbe esserci attesa più dolce...

 


"But there's still tomorrow
Forget the sorrow
And I can be on the last train home
Watch it pass the day
As it fades away
No more time to care
No more time, today..."
(Lost Prophets)






Tempo: 22 Marzo 2012
Luogo: Stazione di Villafranca (VR), Treno Verona-Bologna