Soundtrack: "Iridescent" - Linkin Park
"E' Strano sai..
Le piccole cose per Shelley contavano così tanto.
Io le giudicavo insignificanti, ma credimi,
Nulla è insignificante"
(Il corvo)
Una volta ho conosciuto un uomo.
Uno come tanti, si potrebbe facilmente dire.
Il suo sogno era di fare l'avvocato.
Un sogno nato da piccolo quello dell'avvocatura, e mai offuscatosi nel tempo.
Per questo aveva studiato legge.
Con impegno, dedizione e sacrificio.
Dopo la laurea, però, il suo mondo cambiò.
Non sono cose che si programmano, diceva.
Succedono, e basta.
A lui, successe di sentire la chiamata.
Entrò così in seminario, laureandosi brillantemente in teologia.
Il suo sogno, ora, era di conoscere, servire e amare Dio.
Niente al mondo gli dava più soddisfazione.
Niente al mondo lo rendeva più completo.
O, almeno, così credeva.
Un giorno, uno come tanti, conobbe Clara.
Con tutta la disarmante semplicità di cui è capace l'amore,
si rese conto che era lei che aveva sempre cercato, senza rendersene mai conto.
Si innamorò, perdutamente.
Ancora una volta, la sua vita cambiò.
Tutto ciò che importa ora al mondo è lei.
Lei, e tutte quelle piccole cose che la rendono felice.
Il caffè preparato con cura al mattino.
Mezzo cucchiaino di zucchero, una goccia di latte.
Il fiore che ogni giorno raccoglie andando al lavoro,
e finisce sulla loro tavola alla sera.
Le passeggiate insieme, senza bisogno di dover avere un "posto dove andare".
La sua ossessione per il colore giallo, che deve essere presente in ogni stanza.
Il suo modo graziosamente sbadato di dimenticare ogni mattino la spazzola sul lavandino.
Il tiepido respiro di lei sulla sua spalla,
dove lei si addormenta dolcemente ogni sera.
Oggi, quest'uomo, è felice.
Non si sente sminuito perché lavora come benzinaio vicino a casa.
Non ha alcun rimpianto rispetto alle sue scelte passate.
Mi han portato ad essere ciò che sono ora, dice sempre.
Quelle scelte, gli han permesso di sapere cosa è per lui la felicità.
Le piccole cose...
"What's happiness to you, David?"
(Vanilla Sky)
Ogni tanto, mi fermo a pensare a ciò che sono.
O meglio, a ciò che sto diventando facendo le mie scelte.
Mi chiedo se il percorso che ho scelto è quello giusto.
Se sto agendo bene per il mio futuro.
Cosa e chi diventerò domani.
E' in questi momenti che ripenso a quell'uomo.
Mi ritrovo a riflettere a quanto vorrei che domani, la mia vita,
fosse incentrata sulle piccole cose, quelle che contano davvero.
Indipendentemente dal lavoro che mi darà da mangiare.
Indipendentemente dal "benessere" di cui tanto sento parlare.
Indipendetemente dalle aspettative degli altri,
dal loro giudizio,
dalle loro pressioni.
Vorrei anche io potermi scegliare al mattino
con il sorriso di chi vive e gioisce delle piccole cose.
Senza ipocrisia.
Senza inutili discussioni sui massimi sistemi.
Non è forse la sincera felicità quanto di più possiamo desiderare dalla nostra vita?
"La felicità non è uno stato a cui arrivare,
ma un modo di viaggiare..."