Miei cari lettori, buona sera.
Non sono mai stato un blogger da "dialogo aperto". Non per un qualche motivo particolare, ma semplicemente non ho mai sentito la necessità di scrivere un post in questo modo. Ma stasera è diverso. Stasera ho proprio bisogno di dirvi qualcosa, e voglio farlo nel modo più diretto possibile.
Iniziamo dunque questa nostra chiaccherata virtuale con delle scuse. Scuse che mi ritrovo a farvi a causa della mia assenza negli ultimi giorni. Sono in pieno periodo "studio matto e disperatissimo" causa esami, quindi il tempo per me e i miei scatti diminuisce sensibilmente, così come i piacevoli momenti dedicati alla visione dei vostri post. Quindi non prendetevela troppo se non sono riuscito a essere costante come di solito sono nella visione dei vostri capolavori. Prometto di recuperare appena possibile!
Questo è stato un weekend intenso. Fatto di emozioni, gioie, sorrisi, amicizie..vita. Tra il compleanno di una delle mie migliori amiche (che ha causato la presenza di quelle foto improponibili che mi vedono protagonista su facebook), e momenti trascorsi con splendide persone che purtroppo vedo molto poco, ma che sanno trasformare ogni attimo trascorso insieme in un'emozione intensissima (Grazie Carlo e Giulia), non ho avuto un momento di pausa.
Non mi fermo mai..proprio come volevo!
Ve ne parlavo in qualche post fa: il movimento. Mi tiene vivo. E' una scelta, non una imposizione. per questo sono così felice di essere in costante, continuo movimento...
Questo, è stato anche il weekend del tanto atteso concerto di Caparezza. Erano mesi che lo attendevo. E l'attesa, lo ammetto, è stata ampiamente ripagata. Uno show ben al di sopra di qualsiasi aspettativa. Lui, semplicemente uno di noi. Immenso nella semplicità e naturalezza con cui sta sul palco, dice ciò che sente, ride, piange, si indigna, protesta, si emoziona. Nonostante il caldo incredibile, la stanchezza, i mille pensieri che solo in teoria avrebbero dovuto occupare la mia mente (tipo l'esame di domani..), la mia mente era completamente libera. Seguiva le emozioni veicolate dalla musica. Non esiste nulla di più coinvolgente al mondo...
Visto che ci sono, dopo le scuse, ci aggiungo pure dei ringraziamenti. Per tutti voi, che così costantemente mi seguite e mi riempite di emozioni, anche solo lasciando una parola. E' anche e sopratutto per voi che faccio ciò che faccio con così tanto entusiasmo. Mi avete regalato soddisfazioni che potevo solo immaginare...
In particolare però, volevo ringraziare Chiara e Daniela, che negli ultimi giorni mi hanno amorevolmente (Daniela un po' sotto costrizione..ma dettagli!) donato un premio a testa. Grazie ragazze! E grazie, di nuovo, a tutti voi.
Vi starete, giustamente, domandando il motivo che mi ha spinto a scegliere quel particolare titolo e l'omonima colonna sonora per questo post. Dovete sapere che questa canzone, "Subject To Change", è una bonus track del disco "Chuck", pubblicato dai Sum 41 nel 2004. Apparentemente priva di significato, questa canzone ha una storia particolare. Il riff di chitarra e il testo che compongono il ritornello, sono particolarmente cari al chitarrista e cantante del gruppo. Li ha sempre trovati particolarmente ben riusciti. Purtroppo però, il resto della canzone non erano al livello di quel ritornello così ben costruito. Il testo, in particolare, non ne voleva sapere di convincere a pieno il proprio autore. Fu così che, per non sprecare il ritornello, decisero di pubblicare il pezzo come traccia bonus, promettendosi di riutilizzarlo in futuro per un'altra canzone che gli avrebbe reso giustizia. "Subject To Change", che sostanzialmente significa "Soggetto da cambiare", passò da semplice memorandum a titolo definitivo della canzone.
Anche io, stasera, mi ritrovo a voler condividere con voi la mia personalissima "Subject To Change". Sapete bene quanto sia importante per me abbinare a uno scatto le parole giuste, in un processo che strizza l'occhio a William Blake. Parole e immagini in un unico corpus. Un po' come si fa con il testo e la musica di una canzone. Con il ritornello e la strofa.
Per questi scatti che ora vi mostro, io non sono riuscito a trovare il testo giusto. Così come il cantante di quel gruppo non trovava un contorno ideale per il suo amato ritornello. Allo stesso modo, anche io non voglio che i miei scatti vadano dimenticati a causa della mia mancanza. E, allo stesso modo, anche io decido di pubblicarli sotto il nome di "Subject To Change".
Gli scatti vengono dal mio viaggio a Pisa di qualche tempo fa, e hanno come protagonisti il Battistero e la Torre di Pisa.
Sperando di non avervi annoiato e che possiate gradire gli scatti, vi auguro una buona notte e un buon inizio di settimana. Ciao amici!
Ma..è lei storta o lo è il mondo attorno a noi?




