Soundtrack: "Anji" - David Graham (Eseguita da Simon & Garfunkel)
Sì, i titoli di coda piacciono pure a me.
Magari non così tanto da usarli come asso nella manica al primo appuntamento,
ma mi piacciono.
O forse li leggo, semplicemente, come Bart.
Sì perché anche l'apparentemente insignificante gesto di leggerli,
non è poi così indifferente.
O per lo meno, trovo sia importante nei confronti di chi effettivamente è parte costitutiva di quelle colonne troppo spesso ignorate.
Penso spesso al fatto che dietro al nome che lentamente scorre sullo schermo nero esista una persona in carne e ossa.
Sì perché anche l'apparentemente insignificante gesto di leggerli,
non è poi così indifferente.
O per lo meno, trovo sia importante nei confronti di chi effettivamente è parte costitutiva di quelle colonne troppo spesso ignorate.
Penso spesso al fatto che dietro al nome che lentamente scorre sullo schermo nero esista una persona in carne e ossa.
Una persona con una voglia pazzesca di trapassare lo schermo,
sbucare fuori dal vetro della tua televisione o dal telo della tua abituale sala cinema,
prenderti per la maglia e sbatterti in faccia un bel:
"ma vuoi farmi il cazzo di piacere di degnarti di avere il rispetto di leggere anche il mio nome?
Io che mi sono fatto il culo per questo film tanto e forse di più della superstar strapagata che hai letto nei titoli di testa?"
"ma vuoi farmi il cazzo di piacere di degnarti di avere il rispetto di leggere anche il mio nome?
Io che mi sono fatto il culo per questo film tanto e forse di più della superstar strapagata che hai letto nei titoli di testa?"
Si, perchè nei titoli di testa, quelli sei costretto a vederli per non perdere la trama (e quindi, visto che non hai altro da fare, inconsapevolmente li leggi), ci vanno solo le star, quelli importanti, o quelli coi soldi.
Tutti gli altri stronzi che lavorano come muli non se li caga nessuno.
Assieme ai titoli di coda.
Mi stanno proprio sul culo le persone che scappano via appena finito il film.
Di corsa, come se avessero chissà quale fretta.
E tanti cari saluti ai "Closing Credits".
Archiviati con disprezzo inconscio quanto pesante.
Che poi, pensandoci bene, non è nemmeno colpa loro.
Io che vorrei stare li per leggere anche il nome del magazziniere degli Studios,
non posso.
Non posso perché con la stessa velocità con cui i fenomeni di cui sopra lasciano la sala,
entra il tizio incaricato di fare le pulizie.
E che cazzo! Lasciami il MIO tempo.
Di corsa, come se avessero chissà quale fretta.
E tanti cari saluti ai "Closing Credits".
Archiviati con disprezzo inconscio quanto pesante.
Che poi, pensandoci bene, non è nemmeno colpa loro.
Io che vorrei stare li per leggere anche il nome del magazziniere degli Studios,
non posso.
Non posso perché con la stessa velocità con cui i fenomeni di cui sopra lasciano la sala,
entra il tizio incaricato di fare le pulizie.
E che cazzo! Lasciami il MIO tempo.
Lasciami rimanere fermo a meditare sul film dopo averlo visto
in compagnia di musiche solitamente eccezionali, tenute a posta per i titoli di coda e che per questo finiscono nel dimenticatoio.
Lasciami il mio momento sacro.
Lasciami riassaporare ogni dettaglio,
l'emozione o il disgusto,
la gioia o la tristezza,
il dolore o il sollievo.
E' la mia messa,
il mio rito.
Lasciami riassaporare ogni dettaglio,
l'emozione o il disgusto,
la gioia o la tristezza,
il dolore o il sollievo.
E' la mia messa,
il mio rito.
Se solo mi sentisse Bart.
Forse, io sono davvero come Andrea.
Amo i titoli di coda.
E voi?




